sabato 22 marzo 2008

altre sletterate e confuse parole di pietro





Venerdi' e' stata una giornata molto faticosa ma anche emozionante. sono riuscito a fare quasi tutto quello che avevo in mente con la mia telecamera.

Siamo andati nel campo profughi di Oiuama (credo si scriva cosi'), dove Michael, uno dei ragazzi del corso mi ha fatto da cicerone illustrandomi come solo Alberto Angela sa fare tante cose nel campo, da come i bambini si costruiscono i palloni, al cibo ai letti , alla politica... e' stato molto interessante. subito dopo siamo andati a casa sua dove ci ha presentato i suoi genitori e abbiamo chiaccherato molto. in seguito siamo approdati a casa di Nancy, una delle ragazze del corso. Anche lei abita in un campo profughi ma piu' piccolino e modesto.
10 minuti dopo e' comparsa Stella, un'altra delle ragazze del corso. lei non abita molto lontano da qui e l'abbiamo seguita in tutto il percorso da scuola a casa, parlando camminando e poi facendo un'intervistina una volta a casa sua. e' stato divertente perche' durante la camminata siamo passati davanti alle capanne di altri ragazzi del corso che ci hanno riconosciuto e si sono uniti al nostro cammino, tra l'altro rendendosi perfettamente conto di cosa stavamo facendo e sono entrati subito nella parte senza che nessuno glielo chiedesse!

in linea di massima sono stupito da come, al contrario di altre esperienze che ho fatto, la gente sia assolutamente indifferente ad essere ripresa dalla camera, anzi sono loro che ti chiamano. anche il fatto di essere bianchi questa volta non e' affatto pesante. credo perche' qui ci sono almeno 200 ong....


Pietro

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