giovedì 15 gennaio 2009

STOP ALL'ASSEDIO DI GAZA

OmbrenelMondo aderisce e sarà presente alla manifestazione di sabato 17 gennaio a Roma per dire "STOP ALL'ASSEDIO DI GAZA".
Per partecipare a fianco dell'Associazione potete contattarci al presente indirizzo o al numero 340.9256898.
L'Associazione con lo stesso intento aderisce all'appello del Servizio Civile Internazionale di seguito riportato.
Vi ricordiamo che sul sito di OmbrenelMondo all'indirizzo
http://www.ombrenelmondo.org/gaza.html#vostri_pensieri
trovate pubblicati i pensieri di quanti hanno risposto al nostro appello; l'appello naturalmente continua e quindi vi invitiamo a mandarci le vostre impressioni su quello che sta succedendo a Gaza.
Grazie



STOP AL MASSACRO – LIBERTA’ PER GAZA
Crediamo che difendere la Pace significhi proteggere giustizia e verità.
La giustizia, negata ai palestinesi in quarant’ anni di occupazione, implica che
Israele rispetti il diritto internazionale, le risoluzioni delle Nazioni Unite ed i vincoli
del diritto umanitario sanciti dalla IV Convenzione di Ginevra.
La verità necessita il rifiuto della pratica disonesta e immorale che mette le parti
del conflitto allo stesso livello, occupante con occupato, aggressore con aggredito.
La verità implica la ferma denuncia delle condizioni disumane ed insostenibili
vissute dalla popolazione di Gaza in questi 16 giorni di guerra, ma già stremate da
due anni di assedio militare ed embargo economico. La verità è che la sicurezza di
Israele dipende dalla libertà della popolazione palestinese
L’esercito israeliano sta invece commettendo un massacro a Gaza, che ha
provocato fino ad ora la morte di più di 900 persone ed il ferimento di più di tremila,
oltre che la distruzione di migliaia di case, e pesantissimi danneggiamenti ad
infrastrutture educative, sanitarie, religiose, trasformando la striscia di Gaza da
prigione a cielo aperto ad un cumulo di macerie. Non è un tale massacro che può
fermare il lancio di missili da parte di Hamas su Israele, ma solo il dialogo tra le
parti sulla base di un serio negoziato politico.
Di fronte a questa realtà la società civile intende reagire con forza per denunciare e
sanzionare crimini di guerra come i bombardamenti indiscriminati, l'uccisione
deliberata di civili, l'uso di armi chimiche e non convenzionali. Non possiamo
rimanere in silenzio davanti alla complicità dei nostri governi e dell’Unione Europea
che, invece di vincolare Israele al rispetto del diritto e di chiamarlo a rispondere dei
propri crimini davanti ai tribunali internazionali, rafforzano le proprie relazioni
sottoscrivendo nuovi accordi commerciali ed economici.
Crediamo fermamente che queste scelte ostacolino una pace giusta nella regione,
che rispetti i principi democratici e i diritti umani.
Per queste ragioni ci rivolgiamo ai governi nazionali e all’Unione Europea affinchè:
Esigano
l’immediata interruzione delle operazioni militari e la fine
dell'assedio a Gaza
Vincolino
Israele al rispetto del diritto internazionale e delle risoluzioni
dell’ONU, pena la sospensione di tutti gli accordi militari, commerciali e di
cooperazione
Si
impegnino a lavorare per la costruzione di una pace vera e giusta in
Medioriente, legittimando e promuovendo il negoziato con tutte le parti
coinvolte
Esigano
dai mezzi pubblici di informazione una copertura non reticente e
menzognera dei fatti relativi al conflitto
Come società civile, sosteniamo l'opzione della resistenza popolare nonviolenta
all'occupazione. E' necessario moltiplicare iniziative come quelle del Free Gaza
Movement, con le sue navi che salpano verso Gaza, e associano il soccorso
umanitario alla sfida nonviolenta dell'assedio da parte di osservatori dei diritti
umani, politici e giornalisti (www.freegaza.org).
Ci uniamo alla manifestazione nazionale convocata dalle comunità palestinesi
italiane a Roma, il 17 gennaio 2008, con concentramento in Piazza Vittorio
Emanuele alle 14.00
Ci troveremo nel corteo, con le bandiere della pace, dietro allo striscione “STOP
ALL'ASSEDIO DI GAZA!”
Per Adesioni nordsud@sci-italia.it
Primi firmatari: Servizio Civile Internazionale, Un ponte per..., Centro Internazionale
Crocevia

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